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A Napoli rimase fino alletà di 36/37 anni, contraendo numerose amicizie nellambiente artistico e letterario e conoscendo e frequentando i maggiori pittori del tempo, Filippo Palizzi, Michele Cammarano, Gioacchino Toma, Vincenzo Volpe, Giuseppe Casciaro, Attilio Pratella, con la gran parte dei quali espose in numerose.Santoro si impose allattenzione della critica e del pubblico alletà di quindici anni, cioè a partire dal 1874, anno in cui debuttò alla Promotrice Napoletana con tre opere, Un balcone, Unimpressione e Una fanciulla che ride, questultima premiata con medaglia dargento e acquistata dal suo.Nel 1895 si trasferì a Firenze e sei anni dopo entrò nello studio di Antonio Garella, da cui rimase influenzato.Nella capitale divenne titolare della cattedra di scultura allAccademia di Belle Arti di via Ripetta, dopo aver insegnato in quella di Napoli.Nel 63 si trasferì a Firenze, città in cui venne a contatto con i Macchiaioli, particolarmente con Cecioni, e con lambiente culturale introdottovi da Pasquale Villari ( storico e meridionalista ).Esordì nel 1914 a Fiuggi, con una mostra di pastelli aventi a tema motivi parigini.La 1a Mostra dArte Calabrese di Catanzaro del 1912 venne organizzata dal Frangipane in occasione delle onoranze decretate dalla Provincia a Cefaly, pittore e patriota; furono esposte ben novantuno opere.



Frangipane unantologica dellartista, con la pubblicazione di una monografia.
Fu inoltre presente a varie rassegne, tra cui bisogna citare la 1a Mostra Romana dArte Femminile, Roma, 1931; la Mostra Internazionale dArte Coloniale, Napoli, con le opere Alberi, Frutta coloniale, Ballerina Negra, Banane e 1939; la 1a Mostra Interprovinciale del Sindacato Fascista di Belle Arti.
indice In chiesa, tempera, cm 27 x 37 Giovanetta in posa, acquerello, cm 21 x 27 yaria armiro Reggio Calabria, 1901 - Roma, 19i trasferì, assieme alla famiglia, a Torino, città nella quale avvenne la sua formazione artistica presso la Scuola darte decorativa e successivamente.Eseguì anche ritratti ( Carolina Santoro, la moglie, Duchessa dAosta, Francesco Cilea ) e soggetti orientali ( Moro, Napoli, Amministrazione Provinciale ).(Catanzaro Museo provinciale La battaglia di Legnano, ripresentata allEsposizione Generale Italiana di Torino del 1884 ( Catanzaro - Museo provinciale ).Realizzò inoltre numerosi ritratti di personaggi pubblici o famosi: Beethoven, 1895, per il Conservatorio San Pietro a Maiella, Napoli ed esposto alla 1a Mostra Internazionale di Venezia dello stesso anno; Gaetano Donizetti, 1897, in piazza Cavour a Bergamo; Giovanni Nicotera, 1902, e Nicola Amore, 1904.indice Marina di Posillipo con isola di Nisida Paesaggio con albero in fiore olio su tavola - cm 37x27 olio su tavola - cm 42x47 jerace vincenzo.Realizzò molti monumenti a personaggi illustri: Dante, 1921, San Gimignano - Palazzo Pretorio; Francesco Ferrucci, 1933, San Marcello Pistoiese - Municipio; Pio XI, 1933, Reggio Calabria - Seminario Arcivescovile; Rocco De Zerbi, 1934, Oppido Mamertina e un altro a Reggio Calabria - Villa Comunale; Vincenzo.




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